Difendere il castello: le tattiche medievali dei Sanseverino rivivono nell’assalto

Nel cuore del borgo medievale di Teggiano, il Castello Macchiaroli non sarà soltanto lo scenario dell’Assalto al Castello, ma il protagonista silenzioso di una delle pagine più affascinanti della storia del Regno di Napoli. A partire da questa sera, 11 agosto, durante la prima serata della rievocazione “Alla Tavola della Principessa Costanza”, le sue mura possenti torneranno a rivivere l’assedio che nel Quattrocento mise alla prova la resistenza dei Sanseverino e della popolazione locale.

Se l’assalto rappresenterà il momento più spettacolare, non meno interessante sarà ciò che racconterà la difesa: un intreccio di tattiche, architetture e strategie che permisero al Macchiaroli di resistere per mesi contro le truppe aragonesi. E la rievocazione non si limiterà a inscenare la battaglia: mostrerà anche come funzionavano davvero le tecniche difensive medievali.

Le alte mura in pietra, le torri d’avvistamento, le strette feritoie: ogni elemento del castello è stato studiato per rendere difficile l’avanzata nemica. Durante lo spettacolo, gli spettatori potranno assistere a scene in cui i difensori useranno la posizione sopraelevata per respingere gli assalitori, lanciando proiettili. Gli arieti che batteranno contro i portoni simuleranno la forza della fanteria nemica, mentre i rinforzi interni mostreranno la determinazione di chi, dentro le mura, tenterà disperatamente di resistere.

Un ruolo importante sarà dato anche agli incendi simulati: nella realtà storica, il fuoco era un’arma tanto temuta quanto diffusa, capace di distruggere in poche ore quanto costruito in anni. Durante la rievocazione, le fiamme diventeranno elemento scenico centrale, simbolo del caos e della disperazione di un assedio.

Ciò che colpirà maggiormente il pubblico sarà il realismo con cui le strategie difensive verranno inscenate. Non si assisterà soltanto a uno scontro spettacolare, ma si entrerà nel vivo della logica medievale della guerra: la capacità di sfruttare la posizione geografica, la forza collettiva di un popolo unito, la tenacia dei difensori che trasformeranno ogni pietra in un baluardo.

E l’emozione non finirà stasera: l’Assalto al Castello tornerà anche nelle serate di martedì 12 e mercoledì 13 agosto, offrendo a migliaia di visitatori la possibilità di vivere ancora una volta la drammaticità di un attacco e la grandezza di una difesa che, secoli dopo, continuerà a risplendere tra le mura illuminate del castello.