Il matrimonio

tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino

Le celebrazioni del matrimonio tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino vanno avanti da oltre 500 anni grazie alla kermesse “Alla Tavola della Principessa Costanza”.

Ma qual è la vera storia dietro il matrimonio tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino, che ancora oggi viene rievocato a Teggiano? 

I matrimoni nel Medioevo, si sa, non avevano niente a che vedere con i sentimenti. Ciò che muoveva le unioni coniugali erano puramente gli interessi economici, politici e sociali delle famiglie dei promessi sposi.

Si stipulavano dei veri e propri contratti scritti, i cosiddetti “capitoli”, nei quali venivano concordati gli apporti di una e dell’altra famiglia ad sustinenda onera matrimoni, in particolare si quantificava la dote della sposa.

Considerando la rilevanza della stirpe di Costanza da Montefeltro (era figlia di Federico da Montefeltro, duca d’Urbino e di Battista Sforza), sicuramente la sua dote era ingente; ma non fu questo il motivo principale per il quale i Sanseverino vollero unire le due famiglie.

Sposare Costanza da Montefeltro significava stringere alleanze strategiche. Infatti, da un lato, i Sanseverino si sarebbero così imparentati con due importanti uomini politici dell’epoca, che si erano accasati con le altre figlie di Federico da Montefeltro: l’uno era Roberto Malatesta, signore di Rimini, Cavaliere del re di Napoli e generale della repubblica di Venezia; l’altro era Giovanni della Rovere, duca di Sora, signore di Senigallia e del vicariato di Mondavio. 

Dall’altro lato, avrebbero consolidato i legami con la monarchia, dal momento che il duca d’Urbino era in grazia del re Ferdinando I di Napoli, il quale lo aveva insignito con l’onorificenza dell’Ordine dell’Ermellino

Come da prassi al tempo, è dunque presumibile pensare che Costanza e Antonello fossero stati promessi in sposi sin da bambini.

Le fonti conservate attestano che nel 1480 le Universitas di Diano si riunirono in Consiglio Comunale, presso il tavolo di pietra del Seggio ancora oggi intatto (posto all’incrocio tra il Cardo e il Decumano), per dare il via libera allo sposalizio. 

Questa ricorrenza viene ricordata durante la manifestazione “Alla tavola della principessa Costanza”: il Corteo, guidato dai figuranti degli sposi, si dirige dal Castello Macchiaroli al Sedile, dove viene ricostruita l’assemblea cittadina, presieduta dagli stessi principi.

Il matrimonio tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino fu celebrato nel 1480, quando lei aveva 14 anni e lui 22. 

Non sappiamo dove si svolse la cerimonia, ma abbiamo la certezza che un anno dopo le nozze, nel 1481, la principessa Costanza e suo marito si recarono effettivamente in visita nel feudo

Tutti e sei i Comuni, che volevano accogliere in pompa magna il Signore dello Stato di Diano e la sua consorte, organizzarono grandi festeggiamenti con musica, balli, spettacoli e banchetti per le strade del paese.

Le tre giornate della “Tavola della Principessa Costanza” tentano di rievocare proprio il clima di festa che si respirò durante la visita dei freschi sposi nello Stato di Diano, con una ricostruzione minuziosamente curata dal punto di vista storico e dei costumi medievali e, pertanto, molto realistica.