Alla Tavola della Principessa Costanza: l’assalto come culmine di un borgo in festa

Ogni anno, Teggiano si prepara a indossare il suo abito più antico e affascinante. Con “Alla Tavola della Principessa Costanza”, l’intero borgo è diventato un grande palcoscenico medievale: dame e cavalieri hanno animato le strade, gli sbandieratori hanno colorato le piazze, le locande hanno offerto pietanze della tradizione, mentre il corteo storico ha attraversato le vie con centinaia di figuranti in costume. In questo mosaico di storia e spettacolo, l’Assalto al Castello ha rappresentato il momento culminante, l’atto finale che ha raccolto e sublimato tutta l’atmosfera della festa.

Dall’ 11 al 13 agosto 2025, Teggiano ha accolto migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Chi è arrivato nel borgo lo ha fatto per vivere un’esperienza completa: seguire il corteo, ammirare i costumi, scoprire i vicoli addobbati, lasciarsi coinvolgere dai mercati medievali. Ma è stato durante le tre notti dell’assedio che il borgo intero si è unito in una scena collettiva, quando le mura del Castello Macchiaroli sono tornate a raccontare la loro storia con luci, suoni ed emozioni che hanno avvolto tutti.

Dopo aver respirato l’atmosfera medievale per le vie del borgo, il pubblico ha vissuto l’assedio come una sintesi grandiosa: il fragore delle armi, i bagliori delle torce, i fuochi che hanno illuminato il cielo sono diventati il sigillo finale di tre giorni intensi.

Il valore turistico e culturale di questo evento è stato evidente: alberghi, ristoranti, attività commerciali e realtà locali hanno beneficiato della vitalità che la festa ha portato con sé, ma ciò che è rimasto non è solo l’indotto economico. L’Assalto al Castello è diventato ambasciatore di identità, capace di mostrare al mondo non solo la potenza di una scena spettacolare, ma l’anima di un’intera comunità che si riconosce nella sua storia.

Per l’edizione 2025, l’attenzione è stata rivolta a potenziare l’esperienza dei visitatori in ogni aspetto della festa: dal corteo che ha attraversato il borgo con i suoi costumi preziosi, agli spettacoli itineranti, fino all’atteso assedio che ha chiuso la manifestazione con la sua forza evocativa. Un percorso che ha unito cultura, tradizione e spettacolo in un equilibrio perfetto.